Visualizzazione post con etichetta pomodori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pomodori. Mostra tutti i post

giovedì 17 febbraio 2011

Prepariamoci alla primavera, guerra al superfluo!


La primavera non è ancora sul nostro orizzonte, ma il giardino -ve lo assicuro- sa meglio di qualsiasi metereologo che la bella stagione potrebbe arrivare da un momento all' altro, anche con un certo anticipo sul calendario. Primavera è sinonimo di rinascita?Bene, per non smentire la tradizione, sarà meglio rimboccarci le maniche in questa fase per propiziarci una buona annata. Innanzitutto dovremo spendere qualche giorno per la potatura degli alberi da frutto: prugne, albicocche, ciliege, mele e quant' altro avranno certamente bisogno di una bella sfoltita. Senza paura (occhio però a non esagerare!) prendiamo in mano le forbici da potatura e recidiamo rami secchi, deboli o troppo aggettanti. Dovremo dare un nuovo taglio alla chioma dei nostri alberi per rinforzarli ed evitare che una ricrescita eccessiva possa compromettere i futuri frutti. Inoltre sarà bene preparare il terreno per la semina di pomodori, zucchine, melanzane e peperoni. Trattorate, ingrassate e soprattutto fate riposare le zolle se avete finito di raccogliere broccoli, cavolfiori, cavoli e le altre colture invernali. Avete già messo anche le fave?
Benissimo, sono degli ottimi azotofissatori ed il vostro giardino sarà ben contento di ospitare questa simpatica ed utile coltura di mezzo tempo.

venerdì 9 luglio 2010

Coltivazione integrata di pomodori e peperoni


Riportiamo quì di seguito un articolo tratto dal megazina on line Agronotizie e dedicato alla coltivazione integrata degli ortaggi.

"Negli ultimi anni nel settore dell'ortofrutta si è assistito ad una domanda sempre più esigente dal punto di vista della qualità e della sicurezza alimentare, che spinge i produttori a rispettare standard qualitativi sempre più elevati per poter rimanere competitivi sul mercato. Per questo nel mettere a punto una corretta strategia di difesa occorre considerare i vincoli posti dai disciplinari di produzione in termini di residui delle molecole di agrofarmaci sul prodotto. E' importante conoscere come si degrada il principio attivo e la normativa estera fino al 1-9-2008, infatti, in attesa dell'armonizzazione, ogni paese avrà i propri residui massimi ammessi. Un altro elemento da tenere in considerazione riguarda il rispetto dell'entomofauna utile.



Patogeni fungini della parte aerea

Il controllo dei patogeni della parte aerea risulta agevole se si opera un attento monitoraggio, ottimizzando i costi per la difesa e riducendo le applicazioni di agrofarmaci allo stretto necessario. Nella scelta delle molecole assume sempre più importanza il tempo di sicurezza e la degradabilità reale della molecola. La malattia più diffusa nel periodo estivo è l'oidio (Leveillula taurica e Oidium lycopersicum), per il controllo del quale troviamo, oltre ai classici triazoli, il riscoperto bupirimate e lo zolfo (a volte ingiustamente sottovalutato). Su pomodoro nel periodo invernale-primaverile (Sicilia) o su raccolti tardivi di settembre-ottobre (centro-sud) possiamo trovare cladosporiosi (Cladosporium fulvum) e peronospora (Phytophthora infestans).

Per il controllo della peronospora oggi abbiamo diversi prodotti con ridotto tempo di sicurezza, un esempio sono mancozeb + zoxamide e cyazofamid, oltre a cimoxanyl e famoxadone; per la cladosporiosi ricordiamo il boscalid e il rame (troviamo in commercio anche formulati a base di rame con tre giorni di carenza), efficace per entrambe i patogeni.



Insetti ed acari

Nella coltivazione del peperone riveste una particolare importanza la lotta al tripide (Frankliniella occidentalis), in quanto agente di danno diretto sui frutti e vettore del Tomato spotted wilt virus. La lotta viene effettuata con l'utilizzo dell'antocoride predatore Orius laevigatus, integrato all'occorrenza da trattamenti fogliari a base di spinosad.

Nella coltivazione del peperone come del pomodoro si vanno sempre più diffondendo, nel centro-sud Italia, varietà tolleranti al TSWV.

Particolare importanza, specialmente per il pomodoro, sono gli aleurodidi. Ricordiamo che nelle zone più calde (es. Sicilia) ritroviamo la Bemisia tabaci, vettore del Tomato Yellow Leaf Curl Virus, infatti in questi areali è molto importante avere varietà tolleranti al questo virus; nel centro-sud troviamo invece il Trialeurodes vaporariorum, vettore del Tomato Infectious Chlorosis Virus.

E' importante ricordare la necessità di un attento e continuo monitoraggio, che può essere agevolato dall'utilizzo di trappole cromotropiche."

Tratto da http://agronotizie.imagelinenetwork.com/difesa-e-diserbo/difesa-integrata-del-pomodoro-e-del-peperone-in-coltura-protetta-05395.cfm